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Carmine Macchione Alica i mari
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L’ambito linguistico in cui si muovono le poesie di Alica i mari è quella di una rechérche non solo di un tempo visto attraverso gli occhi dei ricordi, ma essenzialmente si dipana in una analisi epistemologica della “riesumazione” di parole e termini ormai desueti nel linguaggio calabrese odierno, spazzati via da un idioma culturale-televisivo che li ha, di fatto, inariditi fino ad una apoptosi semantica totale. L’amore dell’Autore per la “parola” si evidenzia nella nostalgia che è il sentimento dominante degli scritti. Si ritrova infatti, nei versi di Alica i mari la nostalgia per un periodo dell’esistenza, arcaico ed irripetibile e, a tale mondo perduto corrisponde anche una lingua perduta a sua volta. Vengono presentati nel volume quadri di vita quotidiana dipanati sul filo della memoria e ricostruiti in un’alternanza di ricordi relativi ai primi amori, alle storie paesane, alla vita familiare, agli amici: La Calabria, che emerge da tutti i versi, pur intensamente amata, è sempre vista criticamente e non è mai idealizzata da una nostalgia che tutto appiana e tutto giustifica.
(2002) pp. 290
CODICE:. Cod. 6.574
€. 12,00
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