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Girolamo De Rada Opera Omnia X
Opere grammaticali
Introduzione di Leonardo M. Savoia
È noto che le idee e gli schemi interpretativi della scienza riflettono almeno in parte le dinamiche culturali della società in determinati momenti storici. In particolare i procedimenti etimologici e la ricostruzione linguistica che caratterizzano gli studi linguistici nell’Europa dell’800 si correlano esplicitamente alle istanze romantiche, di cui anzi concorrono a rafforzare o in certi casi a creare i presupposti storico-culturali. Questo è valso anche per le indagini linguistiche di De Rada e di altri autori arbëreshë. Le loro ricerche sull’origine e l’evoluzione dell’albanese rispondono gli interessi della nascente coscienza nazionale albanese, cui forniscono un importante strumento ideologico […].
Pur non essendo un linguista di formazione, De Rada fu spinto a occuparsi dei problemi linguistici proprio in quanto coinvolto negli ideali della Rilindja; e non a caso si interessò in maniera particolare della questione dell’origine della lingua albanese. [...] la figura di De Rada è emblematica del ruolo dei letterati arbëreshë nel movimento romantico. Anche le due grammatiche italoalbanesi del De Rada, e in generale i suoi interessi linguistici riflettono le esigenze culturali legate alla caratterizzazione dell’albanese come lingua autonoma, in accordo cioè con la questione nazionale. Le sue ipotesi si riflettono in particolare nelle etimologie, tutte programmatiche, interamente volte a dimostrare l’origine pelasgica degli albanesi e quindi ‘autoctona’ della penisola balcanica.
L’impostazione ideologica che affiora nei suoi scritti linguistici è complementare alla sua estraneità alle metodologie scientifiche dell’indagine linguistica comparativa. Questo non sembra dovuto solo al fatto che De Rada non era un linguista di professione, quanto piuttosto al fatto che alla base della sua riflessione sono preponderanti le finalità di politica culturale, come risulta evidente anche dalle tesi sostenute nella grammatica del figlio Giuseppe (1870), concordemente attribuita al De Rada.
(2007) pp. 370
ISBN: 978-88-498-1677-8
€. 15,00
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